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Schiava |
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Il gruppo
delle “schiave” è il vitigno
di base che ha caratterizzato per molto tempo la
vitienologia locale. Esso comprende tre tipi di
schiava: Schiava Grossa, Schiava Gentile e Schiava
Grigia. L’impianto, con la caratteristica
pergola trentina, contraddistingue questo vitigno
che deve il suo nome alla particolare tecnica di
potatura e alle legature dei tralci che sembrano
ridurre la pianta ai sostegni proprio come una “schiava”.
Il vino si presenta con il caratteristico colore
rosato, un sapore morbido e moderatamente strutturato,
dal vago richiamo di viola mammola. Per le sue caratteristiche
organolettiche si sta riscoprendo come ottimo accompagnamento
per i piatti tradizionali della cucina trentina. |
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Teroldego |
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Vitigno
forse autoctono, coltivato da tempo immemorabile
nel Trentino, ha trovato il suo habitat favorevole
in una vasta area pianeggiante, detta Campo Rotaliano.
Il vino, ricordato con parole lusinghiere nelle
cronache relative al Concilio di Trento, si è
affermato nel corso dei secoli fino ad ottenere
nel 1971 il riconoscimento della D.O.C. Colore rosso
rubino piuttosto intenso, talora con orli violacei,
tendente al rosso mattone con l’invecchiamento.
Profumo intenso, sapore asciutto e sapido con piacevole
retrogusto amarognolo. |
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Lagrein |
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L’origine
di questo vitigno a bacca nera è quasi sicuramente
altoatesina. L’uva consente una vinificazione
sia in rosato (Kretzer) sia in rosso (dunkel). Se
ne ricava un delicato rosé destinato a essere
bevuto giovane nel primo biotipo, un rosso profondo
e ben strutturato, con potenzialità da invecchiamento
nel secondo. Profumo intenso fruttato. Ottimo l’abbinamento
con agnello e capretto. |
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Merlot |
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Il vitigno
di origine francese si è ben adattato alla
fascia pianeggiante e collinare trentina, su terreni
ricchi di oligominerali, di matrice essenzialmente
alluvionale. Si esprime al meglio su versanti ben
esposti al sole. Il vino presenta una tipica colorazione
rosso rubino, il bouquet è gradevole, il
sapore è armonico, pieno, talvolta speziato.
Ben si accompagna a carni e formaggi. |
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Sauvignon |
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Un vitigno
di origine francese che ha trovato nei terreni morenici
della fascia collinare un habitat ideale. Il vino
è un bianco secco con tipica colorazione
giallo paglierino, una complessa sfumatura di aromi
domina l’olfatto, buona la persistenza. Ideale
per i piatti di pesce in genere, ben si accompagna
a risotti, a piatti vegetariani, agli asparagi in
particolare. |
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Riesling |
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Il vitigno
omonimo da cui si ricava un vino dotato di finezza
ed eleganza fu introdotto nel Trentino dalla zona
tedesca del Reno. Il Riesling ha un perfetto equilibrio
gusto-olfattivo ed è per questo annoverato
fra i più aristocratici dei vini bianchi
trentini. Il colore è un giallo paglierino
con tonalità verdoline. Il profumo è
leggermente fruttato. Ottimo come aperitivo, si
accompagna bene con piatti a base di molluschi oppure
pesce cotto alla brace. |
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Traminer |
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Il vitigno,
che è presente in grande concentrazione nella
zona di Tramin/Termeno da cui deriva il nome, sembra
originario dell’Alsazia e del Palatinato,
dove è testimoniato fin dal XVI sec. Il colore
è un tipico giallo paglierino, il sapore
è fresco e leggermente acidulo, con una venatura
amarognola. Adatto agli antipasti, si accompagna
bene a piatti di pesce e formaggi saporiti. |
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Pinot Nero |
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Vitigno
di pregio che richiede cure particolari, è
stato introdotto nella zona della Strada del Vino
da alcuni anni. Il colore del vino varia dal rosso
rubino alle tonalità più chiare. Il
profumo ricorda la ciliegia mentre il gusto risulta
molto fresco, secco e spesso con sentori di lamponi,
vaniglia o liquirizia. Il Pinot nero si adatta a
molti secondi piatti della tradizione locale a base
di maiale, agnello e selvaggina. Vinificato in bianco,
il Pinot nero viene anche utilizzato, in piccola
percentuale rispetto allo Chardonnay, per la produzione
dello spumante Metodo classico. Da consumarsi piuttosto
giovane e dopo un periodo di affinamento in bottiglia. |
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